Domenica 14 aprile: In Chianti tra Sicelle, Olena e Pietracupa

 

Fra orti, giardini e ulivi regolati dall’arte amabile del potare, si snodano sui colli vie così in pace che sembrano dimenticate, dove si procede fra meravigliose scoperte di cose sempre uguali e sempre impreviste. (Bino Samminiatelli sul Chianti)

Il Chianti è il risultato dell’opera degli uomini che, abilmente, con maestria lo hanno plasmato. Esso ci racconta la sua storia di paesaggio costruito, addomesticato, dove i muretti a secco, le siepi, le alberature, le strade, contribuiscono a creare quell’armonia frutto di una cultura contadina sapiente e rispettosa, che interagiva con la natura creando arte e poesia.

Appena si mette piede in questa campagna si percepisce l’abbraccio ospitale della terra accompagnato alla responsabilità morale verso il territorio.

 

E’ tanto che non torniamo nel Chianti e poiché di recente mi è capitato di passare in auto da Sicelle, mi sono detta che si poteva individuare un percorso da fare e così partendo da San Donato in Poggio raggiungeremo Olena e Sicelle immersi nella campagna e nei boschi chiantigiani.

San Donato è un piccolo borgo medievale situato in cima ad un colle circondato dalle originali e possenti mura difensive, un punto strategico sulla via tra Firenze e Roma perché qui i viaggiatori si fermavano a cambiare le loro monete.

Un altro caratteristico luogo che troveremo sul percorso è appunto Sicelle, con una posizione privilegiata e dominante sui confini che dividono letteralmente Firenze e Siena che deve il suo nome al sigillo che veniva apposto sui documenti importanti, a testimonianza che erano state pagate le tasse ed erano state esplicate tutte le formalità per il passaggio dei confini di allora;"sicelle" sembra essere una trasformazione della parola "sigillo. Infine Olena borgo di origine etrusca, formato dall’aggregazione di più poderi. Caratterizzato da numerosi edifici colonici e dalla Chiesa di San Pietro a Olena.

Note tecniche: percorso di 16 km con dislivello di 450m, facile

Equipaggiamento: scarpe da trekking, acqua ed uno snack, pranzo al sacco, cappello e crema solare

Ritrovo a Casino di terra alle 8.00 oppure a San Donato in Poggio alle 9.15

Info e prenotazioni: Maria 349 2303093 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it entro le ore 12 di venerdì 12 aprile

 

Costo: 17 euro 


Sabato 13 aprile tutto il giorno: Le Colline leonardiane, la valle dei mulini, il barco mediceo e Vinci

 

Vinci è il luogo simbolo della presenza di Leonardo nell’Empolese Valdelsa, le colline del Montalbano che lo contornano, forse meno note, sono ricche e suggestive, dominate dalla coltura dell’olivo e del vino interrotte da piccoli borghi e fattorie, un territorio caratterizzato da una grande armonia. Il percorso parte da Vinci e si sviluppa negli uliveti e nei boschi con ampie vedute sulla piana empolese, l’area fiorentina e pisana. Tra gli elementi di spicco nel piccolo borgo di San’Amato la Pieve dedicata a San Pietro che tradizione vuole sia stata fatta edificare dalla Contessa Matilde di Canossa nel 1100, conserva gran parte delle sue strutture medievali ed è un vero gioiello di architettura romanica. Dalla piccola piazza sulla quale si affaccia, si gode di una vista senza uguali sulla sottostante Valle dell’Arno e sul Padule di Fucecchio.
All’interno del bosco oltre ai resti ben conservati dei mulini troviamo anche le mura del barco Reale, la riserva di caccia fatta costruire dai Medici nel ‘500. Insomma, un percorso che potremmo stare a descrivere a lungo per la ricchezza degli elementi che lo caratterizzano.

Note tecniche: 17 km e 570 m di dislivello su sentieri, mulattiere, strade sterrate e asfaltate secondarie

Equipaggiamento: vestirsi a strati, Indossare scarpe da trekking, merenda, acqua, pranzo al sacco, bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi, crema solare e cappello

Ritrovo a Cecina bar Dolce Vita alle 8.30 oppure a Vinci alle 9.40, indicazioni di possibili ritrovi intermedi e del ritrovo a Vinci vengono fornite al momento della prenotazione.

Informazioni e prenotazioni entro venerdì 12 aprile alle 12.00 Maria Consiglio 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 17 euro


Giovedì 11 aprile solo mattina, non tutto il giorno: Volterra, un nuovo anello verso la Val d’Era e la via del Sale

 

Intorno a Volterra ho già proposto tanti itinerari, ne ho trovato uno molto bello che mi permette di fare un nuovo anello che ci porta nel versante nord che guarda verso Gambassi e la Val d’Era. Recuperando vecchi tracciati è stata individuata la Via del Sale di cui  le parti meglio conservate sono proprio quelle nei pressi di Prato d’era. Il percorso attraverso sentieri e mulattiere arriva a Volterra dalla parte del manicomio.

Note tecniche: percorso di una decina di km con inevitabile dislivello, facile nel complesso

Equipaggiamento: scarpe da trekking, Acqua ed uno snack

Ritrovo al parcheggio di Docciola alle 8.30 oppure a Casino di Terra alle 9.00. L'escursione si conclude per le 13.00 circa

Info e prenotazioni: Maria 349 2303093 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it entro le ore 12 di mercoledì 10 aprile

 

Costo: 12 euro 


Sabato 6 aprile: Sassoforte Sassofortino Roccatederighi e una capatina a Montemassi

Zona incredibile! da calabrese, quando ho visitato Roccatederighi ho pensato di essere in Aspromonte; il paese sorge alle pendici del Monte Sassoforte, a 538 metri d'altitudine, incastrata su uno sperone di roccia vulcanica dal quale si può godere una magnifica vista sull'Alta Maremma. Il luogo è “ruspante” ed insieme a Sassofortino fanno da base di partenza e arrivo per andare a visitare i resti del castello di Sassoforte di cui rimangono resti per l'intera circonferenza di una piattaforma riolitica, alla sommità del monte. La doppia cinta muraria, i dettagli fanno capire la notevole fattura di questa costruzione. Sulla via del rientro visiteremo Montemassi raffigurato nel famoso affresco 'Guidoriccio da Fogliano all'assedio di Montemassi' del palazzo pubblico di Siena attribuito a Simone Martini).

Note tecniche: percorso medio facile ad anello, 12 km dislivello 250m, visiteremo anche il parco delle sculture di pietra di Sassoforte.

Equipaggiamento: Scarpe da trekking meglio se alte, pranzo al sacco, acqua, troveremo delle fonti sul percorso, bastoncini da trekking consigliati

Ritrovo: ore 8.30 a Cecina Bar Dolce Vita, oppure a Roccatederighi  in Piazza Mazzini, davanti alla scultura dell’asino, alle 9.45

Info e prenotazioni: entro le ore 12 di venerdì5 aprile per mail o telefono mariaodiliaconsiglio@yahoo.it 349 2303093

Costo: 17 euro adulti, gratuito sotto i 12 anni.

  

Giovedì 4 aprile: Tra Bagno Vignoni e Vignoni, il fiume Orcia, Rocca d’Orcia e Castiglione d’Orcia

 

Siamo nel Parco artistico, naturale e culturale della Val d’Orcia, Patrimonio dell’Unesco, una delle realtà paesaggistiche più straordinarie al mondo. Il nostro itinerario si svilupperà tra Bagno Vignoni, il fiume Orcia che in questo tratto crea gole e ambienti selvaggi e suggestivi con Rocca d’Orcia e Castiglione d’Orcia che incombono dall’alto, il castello di Ripa d’Orcia e Vignoni Alto da dove si gode di uno degli affacci più belli ed emozionanti di tutta la zona. A Bagno Vignoni troveremo la piazza con la piscina che la occupa totalmente. Le acque termali che sgorgano nella vasca furono frequentate oltre che dai pellegrini anche da Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico; scendendo poi ai piedi della rupe di travertino, scopriremo i mulini ad acqua in essa nascosti.

A fine trekking se possibile proviamo a visitare la Rocca Di Tentennano, emblematica l’imponenza della struttura e la vista eccezionale che spazia sino alla Torre del Mangia a Siena.

Foto dell’evento a questo link: https://www.odiapiedi.com/galleria/val-d-orcia-crete-senesi-e-val-d-elsa/trek-e-terme-in-toscana-tra-bagno-vignoni-e-bagni-san-filippo-marzo-2019/

Note tecniche: anello di 12 km e 350m di dislivello + e-

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, abbigliamento a strati, pranzo al sacco, acqua, macchina fotografica, bastoncini telescopici, consigliato cappello e crema solare

Ritrovo a Casino di Terra alle 7.30 oppure a Bagno Vignoni alle 9.45
Info e prenotazioni entro martedì 2 aprile alle 16.00: Maria 349 2303093 e
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it.

 

Costo 17 euro

Mercoledì 3 aprile mattina: Tra Montebicchieri e Stibbio nella terra dei tartufi

Avremo modo di ammirare uno scorcio in questo pezzo di Toscana, dai boschi tartufigeni e che possiede alcune peculiarità.

Montebicchieri una villa fortificata incastonata in uno splendido parco. Castello un tempo inaccessibile, grazie al terreno scosceso e alla doppia cinta di mura sulla quale insistevano alcune torri, terminò la sua funzione difensiva e divenne villa gentilizia nel 1675 sotto la famiglia Compagni entrando nuovamente, nel XVIII secolo a far parte con tutta la frazione della comunità di San Miniato.

Attraverseremo Il territorio dell’Area Naturale Protetta di Interesse Locale Boschi di Germagnana e Montalto che possiede caratteri di elevata selvaticità, sensibili tanto più perdendosi nell’intrico di boschi e valli che si dipartono dalla valle di Germagnana o nei boschi di Montalto; si potrà risalire il torrente Vaghera fino alla sorgente e poi scenderemo verso Stibbio dei conti Cadolingi. Di cui restano visibili le magnifiche struttura del castello, della chiesa e del palazzo cinquecentesco.

 

 

Note tecniche: percorso medio facile, 12 km 190 m di dislivello; prevalentemente sentieri
Equipaggiamento: scarpe da trekking, bastoncini telescopici facoltativi, merenda, acqua.
Ritrovo: Cecina Bar Dolce Vita alle 8.30, coordinate per il ritrovo nel punto di inizio del percorso fornite al momento della prenotazione
Info e Prenotazione entro martedì 2 aprile alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it
Costo: 12 euro 

Domenica 24 marzo mattina: Tra Montegemoli e il Trossa

 

Ci sono zone che si guardano dall’auto, si ammirano poderi, alberi isolati, si scorgono elementi del paesaggio e, se ci si ferma a studiare un po' il territorio ecco che appaiono strade bianche che se si cominciano a percorrere ci aprono nuovi scenari e ciò che fino a quel momento era stato un qualcosa che ammiravamo da lontano diventa qualcosa in cui possiamo entrare e di cui possiamo godere da vicino. 

Note tecniche: percorso facile, lunghezza del percorso 8 km circa, non meglio quantificato perché vedremo al momento; per lo più su strade sterrate

Equipaggiamento: scarpe da trekking, bastoncini telescopici, una merenda, acqua

Ritrovo a La Canova (strada Canova Cerreto) alle ore 9.00, conclusione per le 12.00, https://goo.gl/maps/sL2ZiE5b3hLzVxS19

Info e prenotazioni entro sabato 23 marzo alle 12.00 Maria 349 2303093, mariaodiliaconsiglio@yahoo.it 

 

Costo: € 12,00 

Sabato 23 Sulle Apuane tra Resceto e Monte Castagnolo 

 

Un percorso bello assai, quando si arriva nei pressi del Monte Castagnolo, un monte alto poco più di 100m con una grande apertura panoramica su più lati, una vista che spazia come dalla prua di una nave da cui si gode di una vista magnifica sul Cavallo, la Tambura e la cresta del Sella, oltre che sulla costa.

Il crinale è spartiacque tra Resceto e Forno. Sin dall’antichità è stato frequentato da pastori e poi da cavatori.

Il borgo di Resceto che si sviluppò con la costruzione della Via Vandelli è il nostro punto di partenza per raggiungere il Monte Castagnolo. Con una salita graduale che si sviluppa tra i terrazzamenti realizzati in epoca fascista per strappare terreno coltivabile alla montagna in un bosco di castagni e conifere ci sono diversi affacci prima di arrivare in cima. Faremo il percorso di ritorno in parte su tratti di sentiero dell’andata e in parte su sentieri diversi.,

Note tecniche: percorso di media difficoltà essendoci una salita e conseguente discesa da fare con un dislivello di 565m, lunghezza del percorso circa 13 km su sentieri e roccette, terreno tipico apuano ma affrontabile da chi ha un po' di allenamento e abitudine a camminare in montagna.

Equipaggiamento: merenda, pranzo al sacco, acqua per l’intero percorso, scarpe da trekking alte raccomandate
Ritrovo: Cecina Dolce Vita alle 8.00 oppure a Resceto
alle 9.30 parcheggio in cima al paese https://maps.app.goo.gl/BLrmfwLA6aCFAX9e6 ma, essendo piccolo, se non ci trovaste posto bisognerà tornare indietro lungo la via principale.

Info e Prenotazione entro venerdì 22 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo: 17 euro


Giovedì 21 marzo: Tra le ville di San Colombano Marcigliana, Segromigno, Sant’Andrea in Caprile

 

Segromigno in Monte, un piccolo borgo noto per la presenza delle ville che sono state per secoli la via di fuga per i ricchi di Lucca e Pisa che venivano nella campagna per rilassarsi: Villa Torrigiani, Mansi, Mazzarosa, Lazzareschi, per citarne alcune, sono dei notevoli esempi di ville rinascimentali poi riviste nei secoli successivi. La chiesa di Segromigno come quella di Sant’Andrea in Caprile, presenta elementi romanici e l’atmosfera che si respira nei borghi , per le strade , nelle campagne che attraverseremo, rende molto l’idea della ricchezza e cultura paesaggistica di questo territorio. Il percorso non è definito nei dettagli, pertanto chi partecipa dovrà essere elastico e aperto alle sorprese che troveremo

Note tecniche: percorso medio facile, 16-18 km 350 m di dislivello; su strade sterrate e asfaltate e brevi tratti di sentiero

Equipaggiamento: merenda, pranzo al sacco, acqua, scarpe da trekking;
Ritrovo:
parcheggio presso la Pieve di Segromigno in Monte alle 9.10, oppure a Cecina Bar Dolce Vita alle 8.00
Info e Prenotazione entro mercoledì 20 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo: servizio guida 17 euro; non è escluso che si entri nella villa Torrigiani uno dei migliori esempi di architettura barocca in Toscana


17 marzo: I monti della Calvana da Travalle

 

La Calvana è una lunga groppa che scende, con circa 25 km di arrotondati dossi, dall’Appennino fino alla pianura pratese. Noi faremo un percorso ad anello lungo antiche strade e sentieri che sarà un primo approccio a quest’area protetta che offre ampi panorami sulla piana di Firenze e Prato.

Un percorso che ha inizio dal parco agricolo di Travalle un’ oasi di verde tra oliveti, vigneti, orti, campi e fitti boschi che ricoprono le pendici orientali della Calvana, in un anfiteatro naturale che “guarda” verso la piana di Calenzano.

Passeremo dalla bella villa Fattoria e dopo un primo tratto in cui si passa accanto alla  pieve di Santa Maria di fondazione duecentesca ma completamente rifatta nel XVII secolo, iniziamo a seguire una strada sterrata che costeggia muretti a secco e olivi e pian piano ci addentriamo nel bosco fino a Torri e poi fino ai ruderi della chiesa di San Biagio che apparteneva al borgo di Cavagliano, siamo intorno ai 470 m di quota e da qui iniziamo su percorsi diversi a scendere tra rocce calcaree e poderi dispersi in un territorio conosciuto per essere impervio e selvaggio con grotte e anfratti, fino al punto di partenza.

Note tecniche: percorso di media difficoltà  15  km 470 m di dislivello; prevalentemente sentieri e strade sterrate
Equipaggiamento: scarponi da trekking, bastoncini telescopici, merenda, acqua per l’intera giornata, pranzo al sacco
Ritrovo: Cecina Bar Dolce Vita alle 8.15, oppure alle 9.45 nel parcheggio parco agricolo di Travalle, Via dei Prati, 3
https://maps.app.goo.gl/RFiLDos166wmZMbR7

 

Info e Prenotazione entro venerdì 15 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it
Costo: 17 euro 


Sabato 16 marzo: Monte Rombolo la Rocca di San Silvestro

 

Un percorso che mi ha trovata entusiasta pertanto ve lo propongo ad inizio 2024 senza perdere tempo.
Si sviluppa in vari ambienti ed è interessantissimo sotto il profilo geologico e mineralogico, sorprendente per la presenza di formazioni geologiche legate allo sfruttamento dell’area, davvero “originali”, inoltre i resti del villaggio minerario ed i panorami sulla costa e le isole, rendono questo percorso nel parco archeominerario di San Silvestro meritevole di essere conosciuto.
Nell’avvicinarci ai fornelli di Monte Romboli, troveremo delle interessanti formazioni che derivano da scarti di lavorazione che danno la sensazione di camminare su un suolo lunare: voragini, cavità, rocce variamente plasmate, graffi e disegni su di esse. In cima a queste formazioni paesaggi sulla costa di grande soddisfazione.
Cosa sono i fornelli lo scopriremo in loco insieme a tutto quello che è derivato dalla loro realizzazione.

 

Note tecniche: percorso medio facile,9,5 km 300 m di dislivello; prevalentemente sentieri
Equipaggiamento: scarponi da trekking, bastoncini telescopici, merenda, acqua.
Ritrovo: Cecina Bar Dolce Vita alle 8.30, coordinate per il ritrovo nel punto di inizio del percorso presso il Parco, fornite al momento della prenotazione
Info e Prenotazione entro venerdì 15 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it
Costo: 12 euro + visita guidata della Rocca di San Silvestro e ingresso al parco nell’area di Monte Rombolo


13 marzo: La zona umida del lago di Massaciuccoli e la Macchia Lucchese

 

La Macchia Lucchese è localizzata nella zona costiera più settentrionale del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli e si estende sul tombolo che separa dal mare il Lago di Massaciuccoli; qui si riconoscono 3 tipi di ambienti presenti in successione: il bosco litoraneo, le "lame" litoranee retrodunali e la spiaggia.
Interessante e affascinante il succedersi di questi ambienti umidi, residuo di ciò che rimane dopo le vaste opere di bonifica condotte in vaste porzioni dell’area palustre, inclusi i rimboschimenti e le canalizzazioni
Se aperta visiteremo la Villa della Tenuta Borbone prima di iniziare il percorso nella Macchia e sulla spiaggia di circa 6 km.
Ci sposteremo in auto a Massaciuccoli per visitare l'area archeologica ed il lago; potremo percorrere alcune passerelle e i sentieri che entrano nell’area umida che circonda il lago. Il lago, con oltre 2000 Kmq di superficie, è la zona umida di origine retrodunale più estesa della Toscana. Il lago oggi ha perso l'antico aspetto di laguna salmastra, ed è considerato un tipico lago-stagno. La superficie del bacino ha subito una drastica riduzione negli ultimi secoli a causa delle continue bonifiche, avvenute soprattutto nel XX secolo.
Note tecniche: percorso facile, tutto in piano su sentieri e camminamenti in legno e spiaggia; faremo due percorsi: uno nella Macchia Lucchese di circa 6 km ed un altro intorno al Lago e alla Villa Romana di Massaciuccoli di circa 4 km.

 

Ritrovo ore 8.15 al bar la Dolcevita a Cecina; oppure alle 9.00 a Viareggio alla Villa Borbone, viale dei Tigli https://goo.gl/maps/pMb4J1Sw5Sk; conclusione prevista per le 15.00
Equipaggiamento: scarpe da trekking, acqua, merenda, pranzo al sacco, bastoncini consigliati.
Info e Prenotazione entro martedì 12 marzo alle 12.00 Maria 349 2303093 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it
Costo: 17 euro


Sabato 2 marzo: Tra le camelie della Lucchesia ed il lago della Gherardesca

 

Un duplice anello: quello che da Castelvecchio di Compito un borgo fortificato al confine tra il compitese e Pisa da dove si gode di un bel panorama sulla valle e il lago della Gherardesca che ci porta attraverso un bosco di pini, castagni e corbezzoli al colle dei Lecci ; l’ altro da Castelvecchio ci consente di raggiungere il lago della Gherardesca, un piccolo ed affascinante specchio d’acqua oasi del WWF, residuo del padule. Dopo la parte escursionistica raggiungeremo Sant’Andrea di Compito per addentrarci tra i giardini delle ville e delle case che custodiscono una grande quantità e varietà di esemplari di questi bellissime piante come Villa Orsi e Villa Borrini con secolari esemplari di camelia. Il Camellietum che raccoglie un migliaio di varietà di camelia e che vanta il titolo di Giardino d'Eccellenza, la Chiusa Borrini dove si coltiva con successo la camelia da tè (camelia sinensis) sono altre interessanti realtà del compitese.

Le camelie hanno destato interesse e passione nell’Ottocento tanto da far parlare di cameliomania. Intere famiglie gareggiavano tra loro per mettere a dimora gli esemplari più maestosi e originali nei giardini delle loro ville o in semplici residenze. Questa tradizione non è andata persa e da diversi anni a Sant’Andrea di Compito, nel mese di marzo si svolge una manifestazione–mostra dedicata alle camelie, durante la quale oltre a visitare i giardini ed il camelieto, è possibile anche partecipare ai numerosi eventi collaterali che si svolgono, tra cui la degustazione del tè qui prodotto   http://www.camelielucchesia.it/

 

Note tecniche: percorso facile, 16 km 350 m di dislivello; su strade sterrate, tratti di asfalto e sentieri

Equipaggiamento: merenda, pranzo al sacco, acqua, abbigliamento a strati, scarponi da trekking; se volete potete portare nello zaino delle scarpe più leggere da indossare nel pomeriggio quando visiteremo il borgo e le ville. Bastoncini telescopici e macchina fotografica consigliati.
Ritrovo:
parcheggio presso il “Frantoio sociale del Compitese” (via di Tiglio 609A, Pieve di Compito, Capannori – Lucca) Sant’Andrea di Compito alle 9.30 oppure ritrovo a Cecina alla dolce vita alle 8.15
Info e Prenotazione entro venerdì 1 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo: servizio guida 17 euro, biglietto di ingresso al camelieto 8 €, gratuito sotto i 12 anni.

 

 


Martedì 27 febbraio: Escursione per le colline della Val d’Era e l’arte contemporanea di Ghizzano

 

Se non mi fossi imbattuta in queste belle colline credo che avrei continuato ad ignorare tutta una serie di toponimi di località sconosciute ai più ma…gironzolando sono venuti fuori degli itinerari interessanti arricchiti, come in questo caso da realizzazioni di arte contemporanea che ci sorprende trovare in piccoli paesi della Val d’Era.

A Ghizzano l’arte contemporanea la troviamo nella Via di Mezzo diventata  un’opera d’arte perchè l’artista inglese David Tremlett ha dipinto le case con una serie di wall drawings che hanno trasformato la strada in una sinfonia di colori che richiamano la natura circostante: verde, marrone, ocra. Opere permanenti realizzate da Alicja Kwade e Patrick Tuttofuoco si trovano sparse nel borgo.

Non mancheranno nel percorso bei paesaggi in una campagna varia e curata, arricchita da bellissime strade alberate e da apparizioni di borghi e ville interessanti.

Note tecniche: percorso facile, prevalentemente su sterrato 14 km, 300m + e

Equipaggiamento: Portare merenda, acqua, macchina fotografica; abbigliamento a strati, scarpe da trekking anche leggere

Ritrovo al Big Roof a Casino di Terra alle 8.00, spostamento in auto di circa un’ora fino a Cedri, frazione di Peccioli https://goo.gl/maps/ZfsKLz1gkvg9JpoJ8  conclusione per le 13 circa.

Info e prenotazioni Maria 349 2303093 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; conferma entro le ore 12 di lunedì 26 febbraio

 

Costo: 12 euro


Domenica 25 febbraio: Vicopisano Monte Castellare Rocca della Verruca

 

Da Vicopisano Dal Colle della Via Crucis, dove si trova l’omonima chiesa ci incamminiamo verso il monte Castellare sulla strada che costeggia il Fosso della Serezza e i vasti campi sui quali domina, incontrastata, Villa Lotti. Una spettacolare salita tra tipici rustici toscani in pietra, muretti a secco, prati e uliveti. Da qui si gode una immensa vista sulla pianura sottostante, solcata dall'Arno; proseguiamo per Campo dei Lupi e con una salita un po’ ripida arriviamo all’antico monastero di San Michele nei pressi della cima del Monte Verruca, poche centinaia di metri prima dello sperone roccioso sul quale sorge la Rocca. I resti del monastero oggi visibili risalgono al complesso Benedettino fondato dal marchese Ugo di Tuscai alla fine del X° secolo.
Oggi il sito è oggetto di scavi archeologici, sono visibili le fondamenta e i muri perimetrali di diversi edifici, della chiesa è ancora parzialmente intatta la bella abside romanica.
Dopo un breve ristoro ci incamminiamo verso le Mandrie, incontriamo fonte Lupeta, frequenti i muretti a secco e i terrazzamenti olivati che qui sono tradizione; Dall’ampio crinale Col di Cincia, ridiscendiamo verso Vicopisano, incontrando
la Torre, l’antico frantoio ad ingranaggi di legno e la Chiesa romanica di San Iacopo in Lupeta incastonata tra gli olivi.

Note tecniche: Percorso di media difficoltà, alcuni tratti del percorso possono essere più faticosi per la pendenza e il fondo sassoso ma in buona parte è su agevole sterrato; 17 km, 600m di dislivello.

 

Ritrovo Cecina Bar Dolce Vita alle 8.30, oppure a Vico Pisano alle 9.30 https://goo.gl/maps/15kqpPtWkw9m7xYEA parcheggio presso via Veneto

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking o scarpe con suola scolpita; merenda, pranzo al sacco e acqua per l’intero percorso; valutare se portare indumenti aggiuntivi in base alla stagione; bastoncini telescopici, macchina fotografica

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12.00 di venerdì 23 febbraio Maria 349 2303093; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 17 euro 


Sabato 24 febbraio pomeriggio: Capannoli Santo Pietro Belvedere e Camugliano

 

Ci troveremo a Capannoli e da qui partiremo per il nostro percorso che tocca il paese di Santo Pietro Belvedere dalle origini etrusche. Il centro storico a geometria circolare, con al centro il cuore verde del Parco della Castellina, è il luogo più rappresentativo del paese. In Piazza Belvedere sono visibili le sculture di Equilibri in natura, una mostra d’arte a cielo aperto i cui esemplari sono esposti anche nel Parco di Villa Baciocchi. Dopo aver lasciato il paese entreremo nella  tenuta di Camugliano una delle principali Tenute della Toscana che appartiene alla famiglia Niccolini dal 1637, la fondazione della villa si attribuisce al Duca Alessandro de Medici.

Non mancheranno chiese e sparute cappelle a dominare bei paesaggi agricoli della Val d’Era.

Note tecniche: percorso facile lunghezza 15 km, 230m di dislivello

Ritrovo a Capannoli alle 14.15 nel parcheggio di Piazza della Repubblica oppure a Casino di Terra alle 13.30

Equipaggiamento: acqua, una merenda; indossare scarpe da trekking; macchina fotografica e bastoncini telescopici facoltativi.

Info e prenotazioni entro venerdì 23 febbraio alle 12.00 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; 3492303093

 

Costo: 12 euro 


Mercoledì 14 febbraio: Nella riserva di Berignone il grande anello della gola del Botro al Rio, grotta rossa e castello dei Vescovi

 

Un percorso bellissimo, affascinante e avventuroso che consente di scoprire la zona più selvaggia della Foresta del Berignone. Si inizia dalla bella area di sosta del Capannone, con il sentiero che si inoltra subito nella lecceta lungo forra del Botro al Melo, dove è possibile ammirare salti, cascate e piccole marmitte dei giganti.

Attraverso boschi secolari si giunge alle Pietruccolaie, un suggestivo punto panoramico verso le Colline Metallifere da cui ci si rende conto di quanto poco abitata sia tutta la zona. In breve tempo si raggiunge poi la strada forestale che, in salita, porta alla fonte della Venella e ad una abetina di abete bianco, impiantata intorno al 1930 sul versante nord di Monte Soldano.

Si scende nella spettacolare valle del Botro al Rio, una forra profonda, scavata dal lavoro millenario dell’acqua: la lecceta si alterna con la macchia alta ed è possibile avvistare diversi animali, si risale sul crinale e si arriva agli importanti ruderi del Castello dei Vescovi, la cui prima fondazione risale all’896, collocato su uno sperone roccioso; nel tratto finale si percorre rilassatamente la strada che costeggia il torrente Sellate, immersi in boschi di latifoglie decidue, dove domina il cerro e le specie igrofile, come salici e pioppi.

Equipaggiamento: indossare scarpe da trekking alte, bastoncini da trekking, pranzo al sacco e acqua, almeno un litro e mezzo

Note tecniche: Lunghezza 12,5 km, dislivello 570m + e 384m -  percorso di media difficoltà; in caso di piogge abbondanti nei giorni precedenti l’escursione potrebbe essere annullata e sostituita con un’altra sempre nelle Riserve; sarete avvisati per tempo.

Ritrovo: Casino di Terra alle 8.00, ritrovo al parcheggio del podere Capannone alle ore 9.00; conclusione alle ore 14.30, pranzo al sacco.

 

Info e prenotazioni entro martedì 13 febbraio alle ore 12.00

Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo 17 euro, minimo 6 persone.

 

 

 


Mercoledì 7 febbraio: Da Pomarance alla Rocca Sillana

 

Partiremo nei pressi di Pomarance dall'agriturismo San Carlo e raggiungeremo la Rocca Sillana. Questa era un punto strategico importantissimo che permetteva il controllo della val di Cecina e delle valli collegate, fino alle Colline Metallifere. Costruita intorno al XII secolo, appartenuta ai vescovi, e in seguito al comune di Volterra, sarebbe stata poi ampliata su progetto di Giuliano da Sangallo nel XV secolo, quando Pomarance passò sotto il controllo di Firenze che l'aveva sottratta a Pisa. Non visiteremo internamente la rocca ma raggiungeremo solo l'ingresso. Scenderemo nella vallata del Possera e con un itinerario diverso ritorneremo alle auto.

Note tecniche: percorso di medio difficoltà, 12 km con 500 m di dislivello

Equipaggiamento: Abbigliamento a strati, scarponi da trekking, acqua, una merenda

Ritrovo: a Pomarance alle 8.30 e poi ci sposteremo insieme con le auto ad inizio percorso; possibilità di ritrovo a Casino di Terra alle 8.00. 

 

Prenotazione entro le ore 12 del 6 febbraio per telefono o e-mail a Maria Consiglio 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; costo 12 euro adulti, gratuito bambini sotto i 12 anni.


Domenica 4 febbraio tutto il giorno: Tra Suvereto e Campiglia Marittima

 

Un itinerario per conoscere due tra i più bei borghi della Val di Cornia ed il territorio che li contorna. Da Suvereto si parte per questo itinerario con ampi panorami sulla Val di Cornia e sul mare che ci conduce a Campiglia. A Suvereto visiteremo la Rocca Aldobrandesca ed il borgo medievale; saliremo verso il Poggio Castagno e restando in quota tra querce da sughero centenarie e varie cave dismesse di marmo arriveremo a Campiglia. Curioseremo per il borgo prima di incamminarci per una piacevole strada poderale che ci riporta alla partenza.

Foto dell’evento a questo link: https://www.odiapiedi.com/galleria/val-di-cornia-e-costa-etrusca/suvereto-campiglia-marittima-aprile-2018/

Note tecniche: Percorso di 19 km, dislivello in salita e discesa di 370m

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, abbigliamento a strati il più possibile tecnico, pranzo al sacco, acqua, macchina fotografica, bastoncini telescopici  

Ritrovo a Cecina bar Dolce Vita alle 8.45 oppure a Suvereto in piazza Vittorio Veneto davanti alla porta di ingresso al borgo alle ore 9.30, conclusione prevista per le 16.00.
Info e prenotazioni entro venerdì 2 febbraio alle 16.00: Maria 349 2303093 e
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it.

 

Costo 17 euro


Sabato 3 febbraio tutto il giorno: Le Colline leonardiane, la valle dei mulini, il barco mediceo e Vinci

Vinci è il luogo simbolo della presenza di Leonardo nell’Empolese Valdelsa, le colline del Montalbano che lo contornano, forse meno note, sono ricche e suggestive, dominate dalla coltura dell’olivo e del vino interrotte da piccoli borghi e fattorie, un territorio caratterizzato da una grande armonia. Il percorso parte da Vinci e si sviluppa negli uliveti e nei boschi con ampie vedute sulla piana empolese, l’area fiorentina e pisana. Tra gli elementi di spicco nel piccolo borgo di San’Amato la Pieve dedicata a San Pietro che tradizione vuole sia stata fatta edificare dalla Contessa Matilde di Canossa nel 1100, conserva gran parte delle sue strutture medievali ed è un vero gioiello di architettura romanica. Dalla piccola piazza sulla quale si affaccia, si gode di una vista senza uguali sulla sottostante Valle dell’Arno e sul Padule di Fucecchio.
All’interno del bosco oltre ai resti ben conservati dei mulini troviamo anche le mura del barco Reale, la riserva di caccia fatta costruire dai Medici nel ‘500. Insomma, un percorso che potremmo stare a descrivere a lungo per la ricchezza degli elementi che lo caratterizzano.

Note tecniche: 17 km e 570 m di dislivello su sentieri, mulattiere, strade sterrate e asfaltate secondarie

Equipaggiamento: vestirsi a strati, Indossare scarpe da trekking, merenda, acqua, pranzo al sacco, bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi

Ritrovo a Cecina bar Dolce Vita alle 8.15 oppure a Vinci alle 9.45, indicazioni di possibili ritrovi intermedi e del ritrovo a Vinci al momento della prenotazione.

Informazioni e prenotazioni entro venerdì 2 febbraio alle 12.00 Maria Consiglio 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 17 euro


Giovedì 21 dicembre mattina: Tra Sassetta a Monte Calvi

Percorso suggestivo per la presenza lungo il percorso di elementi di interesse naturalistico e storico.

Partiremo dalla zona di Sassetta e raggiungeremo la vetta del Monte Calvi; il sentiero è mediamente impegnativo solo nel tratto di ascesa al monte di circa 20 minuti. Dal Monte Calvi (mt 646 s.l.m.) si ha una visuale a 360°e se la giornata lo permette la vista ci ripagherà dello sforzo fatto.

Note tecniche: lunghezza 10 km, dislivello 400 metri+ e -; rientro previsto per le ore 13.00

Equipaggiamento: scarpe da trekking alte, abbigliamento adatto alla stagione, bastoncini telescopici consigliati, merenda, acqua per l’intero percorso

Ritrovo alle ore 8.45 a Sassetta nel parcheggio fuori dal paese proseguendo verso Suvereto https://goo.gl/maps/QvANVe2NnngnnZwWA

Info e prenotazioni entro martedì 19 dicembre alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 12 euro


Martedì 19 dicembre tutto il giorno: San Pietro Marcigliano, Matraia, Valgiano, altopiano delle Pizzorne e Monte Scarpiglione

 

Questo percorso scoperto la scorsa settimana è sorprendente.

Le Pizzorne è un altopiano dell'Appennino Tosco-Emiliano che raggiunge i mille metri di altezza e cinge il territorio a nord della Piana di Lucca. E’ un grande terrazzo affacciato su pianure e vallate, di fronte verso sud il Monte Pisano e intorno le Apuane e le alture dell’Appennino.

Sui versanti delle Pizzorne una miriade di borghi e pievi e ville, tanti tesori di arte nascosti, contornati da vigneti e oliveti sempre con una vista apertissima sulla vallata sottostante.

Partendo dal borgo di San Pietro Marcigliano, attraversando Valgiano e Matraia  arriveremo alla vetta dello Scapiglione e Pietra Pertusa lungo carrarecce e mulattiere immersi nel bosco di castagni. Siamo nella zona produttiva delle cartiere e sul percorso si trovano anche testimonianze trascorse di questa attività.

 

Equipaggiamento: scarpe da trekking alte, pranzo al sacco e acqua  che troveremo anche sul percorso

Note tecniche: percorso di circa 19 km, dislivello 850m di media difficoltà. Nella prima parte visiteremo la parte dei borghi, passando da stradine secondarie, sentieri e strade afaltate poco trafficate.  

Ritrovo: Cecina Dolce Vita alle 8.00, ci spostiamo a San Pietro Marcigliano a San Gimignano in un luogo che vi indicherò al momento dell’iscrizione.

Info e prenotazioni entro lunedì 18 dicembre alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it;

Costo 17 euro, minimo 6 persone

 

 


Sabato 16 dicembre: Escursione intorno a San Gimignano verso e merenda “a casa di Dona”

 

Un altro anello intorno a San Gimignano NUOVO e molto bello. Toccheremo la pieve di Cellole ma arriveremo a San Gimignano dalla Via di Fugnano che oltre ad essere un esordio di vigneti che in questa stagione saranno una tavolozza bellissima, ci renderà consci dell’incredibile verticalità dei pendii dove crescono e della fatica necessaria per renderle produttive. Gli scorci su San Gimignano meraviglieranno voi quanto me lungo un’altra via che si diparte non lontano dal centro e che lascia senza fiato. Un percorso facile, su sterrato e tratti brevi di asfalto, ci saranno anche dei tratti nei campi. A fine percorso raggiungeremo Casa di Dona con le auto per una merenda

Equipaggiamento: scarpe da trekking, pranzo e acqua.

Note tecniche: percorso di circa 16  km, dislivello 350m di dislivello, facile.

Ritrovo: ore 8.30 a Casino di Terra davanti al Big Roof oppure alle 9.30 a San Gimignano in un luogo che vi indicherò al momento dell’iscrizione.

Info e prenotazioni entro giovedì 14 dicembre alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it;

 

Costo 17 euro, minimo 6 persone


Venerdì 15 dicembre: Tra Caselli Monteverdi e Canneto la traversata

 

Una nuova traversata a piedi dal cuore selvaggio del complesso forestale di Caselli fino al borgo di Monteverdi M.mo toccando alcuni dei luoghi più suggestivi dell’area; il laghetto e la Fattoria di Caselli, la cascata di Capelvenere sullo Sterza, il bosco umido di Renzano ed il vasto belvedere di Poggicciola. Visiteremo Monteverdi prima di chiudere il percorso a Canneto.

Note tecniche: 19 km, 300 m dislivello, difficoltà media

Equipaggiamento Indossare scarpe da trekking e portare una merenda, pranzo al sacco e acqua.

Ritrovo: ore 8.30 SR. 68 all’ingresso della Riserva di Caselli sulla strada provinciale dei 4 comuni https://maps.app.goo.gl/ajg79AmrxShaX1YL6 ; se non raggiungiamo il numero minimo faremo un percorso diverso ad anello sempre nella riserva di Caselli

Se c’è qualcuno volenteroso che vuole trovarsi dieci minuti prima, mentre il gruppo si compone, andiamo a lasciare le auto a Canneto per il rientro (dal punto di ritrovo a fine percorso a Canneto 6 km)

Info e prenotazioni: entro le ore 12.00 di giovedì 14 dicembre per mail o telefono mariaodiliaconsiglio@yahoo.it 349 2303093.

 

Costo: 17 euro


Martedì 12 dicembre: Le Colline leonardiane, la valle dei mulini, il barco mediceo e Vinci

 

Vinci è il luogo simbolo della presenza di Leonardo nell’Empolese Valdelsa, le colline del Montalbano che lo contornano, forse meno note, sono ricche e suggestive, dominate dalla coltura dell’olivo e del vino interrotte da piccoli borghi e fattorie, un territorio caratterizzato da una grande armonia. Il percorso parte da Vinci e si sviluppa negli uliveti e nei boschi con ampie vedute sulla piana empolese, l’area fiorentina e pisana. Tra gli elementi di spicco nel piccolo borgo di San’Amato la Pieve dedicata a San Pietro che tradizione vuole sia stata fatta edificare dalla Contessa Matilde di Canossa nel 1100, conserva gran parte delle sue strutture medievali ed è un vero gioiello di architettura romanica. Dalla piccola piazza sulla quale si affaccia, si gode di una vista senza uguali sulla sottostante Valle dell’Arno e sul Padule di Fucecchio.
All’interno del bosco oltre ai resti ben conservati dei mulini troviamo anche le mura del barco Reale, la riserva di caccia fatta costruire dai Medici nel ‘500. Insomma, un percorso che potremmo stare a descrivere a lungo per la ricchezza degli elementi che lo caratterizzano.

Note tecniche: 17 km e 570 m di dislivello su sentieri, mulattiere, strade sterrate e asfaltate secondarie

Equipaggiamento: vestirsi a strati, Indossare scarpe da trekking, merenda, acqua, pranzo al sacco, bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi

Ritrovo a Cecina alle 7.45 oppure a Vinci alle 9.15, indicazioni ritrovo al momento della prenotazione.

Informazioni e prenotazioni entro lunedì 11 dicembre alle 12.00 Maria Consiglio 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 17 euro


Domenica 10 dicembre: Tra Sovana e Pitigliano lungo le Vie Cave

 

Già nel 2004 le Vie Cave di Pitigliano e Sorano vengono riconosciute come beni di interesse mondiale e pertanto da tutelare.
Le Vie Cave sono opere uniche al mondo, antichissimi ed affascinanti percorsi etruschi, misteriosi corridoi scavati nella roccia tufacea che caratterizza il territorio di questa parte della Maremma; le ragioni che hanno portato gli Etruschi a realizzare questi percorsi sono ancora un mistero. Nel Medioevo, proprio in questi luoghi ricchi di sacralità per esorcizzare il culto pagano, il cristianesimo volle costruire tabernacoli, chiese, oratori e cappelle.
Percorrerle oggi ci riempie di bellezza e ci fa rivivere i misteri e la sacralità del popolo etrusco che proprio nel culto dei morti, nel realizzare necropoli sembra volere stabilire un contatto col sottosuolo; tagliare la roccia penetrare il suo cuore, addentrarsi nei suoi bui recessi, significava aprire un varco verso una dimensione sovrannaturale; il mondo dei vivi e quello dei morti entravano in contatto attraverso questi cunicoli e labirinti che dovevano essere percorsi con rigidi ritualismi di cui noi oggi percepiamo ancora l’intensa potenza di contatto.
Sul percorso passeremo da Pitigliano detta la Piccola Gerusalemme per la storica presenza di una comunità ebraica; il borgo di origini etrusche e con forti testimonianze dell'epoca medievale offre uno spettacolo unico al mondo col suo sviluppo su un alto sperone tufaceo e le case che si confondono con la roccia in un perfetto equilibrio tra uomo e natura. Sul percorso troveremo il Cammino del Londini, la via Cava dell’Annunziata, quella di Poggio dei Cani, della Madonna delle Grazie, di Fratenuti, la bellissima cava di San Giuseppe.

 

 

Note tecniche: 19 km dislivello 420 m , percorso di media difficoltà in quanto i tratti nelle vie cave possono essere scivolosi dopo le piogge
Equipaggiamento: scarpe da trekking alte, pranzo al sacco, acqua
Ritrovo alle ore 8.45-9.00 nei pressi di Sovana (sentire la guida)
Info e prenotazioni : entro giovedì 7 dicembre odiapiedi@gmail.com e 3492303093
Costo: 25 euro


Domenica 3 dicembre: Dal paese di Corfino alla Pania ed il Parco dell’Orecchiella

La riserva naturale della Pania di Corfino interessa il versante sud est dell’imponente massiccio calcareo omonimo e partendo dal caratteristico borgo di  Corfino con meravigliosa vista sulla valle del Serchio e la catena apuana partiremo per questo itinerario che ci porterà in vetta a 1603 m. Ci muoveremo tra i boschi con i colori autunnali, antiche strade percorse da contadini e carbonai, arriveremo all’area del centro visite del parco con il museo naturalistico, un giardino di montagna e recinti faunistici. Proseguiremo verso l’orto botanico di Pian della Fioba e da lì con un bel sentiero raggiungeremo la parte sommitale. La vista dalla cima è a 360 gradi. Da qui inizierà la nostra discesa e passeremo anche dal rifugio Isera dove potremo rifocillarci.

Note tecniche: Percorso di circa 14 km, su strade sterrate e sentieri di montagna 850m di dislivello, mediamente impegnativo.
Indossare scarpe da trekking alte, portare un cappello, qualcosa di pesante da indossare in vetta, K-way, pranzo al sacco, acqua.

Ritrovo: a Cecina al bar la dolce Vita alle ore 7.00 oppure a Corfino paese nella piazzetta panoramica davanti alla chiesa alle 9.00; per altri ritrovi lungo il tragitto in auto sentiamoci.

Info e prenotazioni entro venerdì 1 dicembre alle 12.00 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; 349 2303093

 

Costo: € 17,00


Domenica 26 novembre: Candalla e i suoi opifici,  Casoli e i graffiti

Un itinerario ricco di tutto: storia, archeologia industriale, natura bellissima, piccoli borghi ricchi di arte e bellissimi panorami.
Tutto il percorso è contornato da vegetazione lussureggiante e splendide piccole cascate.
Partiremo dalla suggestiva località al Ponte di Candalla e subito incontriamo tracce più o meno evidenti degli opifici numerosi che caratterizzavano la vallata del torrente Lombricese, i più antichi risalgono al XV secolo. Lungo una piacevole mulattiera arriviamo a Casoli, il paese dei graffiti che dalla metà del 1900 si è riempito di opere d’arte che è possibile ammirare camminando per le vie del borgo. Devieremo dal percorso principale per andare a vedere i polverifici di Grotta Orbaia e alcune pozze e cascatelle che in questo periodo renderanno il percorso fragorosamente suggestivo. Nel chiudere l’anello passeremo dalle grotte preistoriche della Penna, dalla grotta del Tambugione e dal grazioso borgo di Metato.

Note tecniche: Percorso di media difficoltà per il dislivello ed alcuni tratti su terreno roccioso un po' sconnesso; circa 10 km e 400m dislivello; presenti diversi punti acqua.

Equipaggiamento: scarpe da trekking alte, acqua, pranzo al sacco, bastoncini telescopici e come dotazione autunno-inverno è bene avere un k-way nello zaino

Ritrovo: a Cecina Bar Dolce Vita alle 8.30 oppure a Candalla, ci sono parcheggi lungo la strada alle 9.40.

Info e prenotazioni entro le ore 18 di venerdì 24 novembre : Maria 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo: 17 euro


Venerdì 10 novembre: Le Colline leonardiane, la valle dei mulini, il barco mediceo e Vinci

 

Vinci è il luogo simbolo della presenza di Leonardo nell’Empolese Valdelsa, le colline del Montalbano che lo contornano, forse meno note, sono ricche e suggestive, dominate dalla coltura dell’olivo e del vino interrotte da piccoli borghi e fattorie, un territorio caratterizzato da una grande armonia. Il percorso parte da Vinci e si sviluppa negli uliveti e nei boschi con ampie vedute sulla piana empolese, l’area fiorentina e pisana. Tra gli elementi di spicco nel piccolo borgo di San’Amato la Pieve dedicata a San Pietro che tradizione vuole sia stata fatta edificare dalla Contessa Matilde di Canossa nel 1100, conserva gran parte delle sue strutture medievali ed è un vero gioiello di architettura romanica. Dalla piccola piazza sulla quale si affaccia, si gode di una vista senza uguali sulla sottostante Valle dell’Arno e sul Padule di Fucecchio.
All’interno del bosco oltre ai resti ben conservati dei mulini troviamo anche le mura del barco Reale, la riserva di caccia fatta costruire dai Medici nel ‘500. Insomma, un percorso che potremmo stare a descrivere a lungo per la ricchezza degli elementi che lo caratterizzano.

Note tecniche: 17 km e 570 m di dislivello su sentieri, mulattiere, strade sterrate e asfaltate secondarie

Equipaggiamento: vestirsi a strati, Indossare scarpe da trekking, merenda, acqua, pranzo al sacco, bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi

Ritrovo a Cecina alle 7.45 oppure a Vinci alle 9.15, indicazioni ritrovo al momento della prenotazione.

Informazioni e prenotazioni entro giovedì 9 novembre alle 12.00 Maria Consiglio 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 17 euro


Martedì 7 mattina: Da Calignaia a Quercianella passando per il poggio delle Monachine

 

Il nostro percorso parte dalla bellissima scogliera del Romito nei pressi del ponte di Calignaia, il cui omonimo torrente ha eroso la gola che percorreremo per un tratto, ritrovando anche le tracce dell’attività estrattiva di pietra arenaria usata ampiamente nella costruzione della città di Livorno.

La salita avverrà nel bosco di macchia mediterranea per un sentierino fino ad arrivare al Poggio delle Monachine, un punto panoramico entusiasmante sulla costa. Risaliamo ancora un un po' verso l’interno prima di scendere verso il mare con la vista sulla scogliera ammantata di verde e sul castello Sidney Sonnino.

Note tecniche: 8 km e 300 m di dislivello.

Equipaggiamento: vestirsi a strati, Indossare scarpe da trekking, merenda, acqua, pranzo al sacco, bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi

Ritrovo a Cecina alle 8.00 oppure al parcheggio di Calignaia alle 8.30

Informazioni e prenotazioni entro lunedì 6 novembre alle 12.00 Maria Consiglio 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 12 euro


Domenica 22 ottobre tutto il giorno: Monte Sumbra da Vianova ed una splendida faggeta

 

Il Monte Sumbra (1769 m) è una splendida vetta apuana raggiungibile con questo percorso mediamente impegnativo da Vianova. Un ulteriore valore aggiunto è la meravigliosa faggeta con i colori autunnali nella quale ci immergeremo di ritorno dalla vetta. La vista che avremo quando usciremo dal bosco sarà emozionantissima: la vertiginosa parete sud (vertiginosa da vedere, tranquilli, non cammineremo su precipizi), il lago di Vagli e tutta la catena montuosa a contorno, per poi trovare in cima il gruppo delle Panie, la costa e chi più ne ha più ne metta.

Il percorso si sviluppa in parte su strada forestale all’ombra di abeti e faggi e su sentiero per  circa 300m, poi si esce dal bosco e si arriva sulla vetta.
Il panorama è a 360°, spazia dal Gruppo delle Panie alla costa tirrenica, alle Alpi Apuane del Nord, agli Appennini e sotto di noi il lago di Vagli. Sentiero mozzafiato

Note tecniche: percorso mediamente impegnativo, qualche tratto su rocce da affrontare con attenzione ma siamo sempre in sicurezza; 12 km, 700m di dislivello, si parte da 1096 m e si arriva a 1769m.
Equipaggiamento: Pranzo al sacco, acqua almeno 1 litro e mezzo; bastoncini consigliati, equipaggiamento a strati, scarpe da trekking alte obbligatorie
Ritrovo a Cecina Bar Dolce Vita alle 7.15 per altri ritrovi lungo la strada dalle parti di Pisa o Lucca ci accordiamo, in generale ritrovo a Vianova ba r La Gatta alle 9.30

Info e prenotazioni entro venerdì 20 ottobre alle 12.00, minimo 6 persone; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

 

Costo: 17 euro pagamento con bonifico o paypal da effettuare 24 ore prima dell’inizio dell’ escursione


Sabato 21 ottobre: Quando Volterra chiama Montecatini risponde

Su gentile richiesta, ritorna la traversata da Volterra a Montecatini. Il paesaggio argilloso delle colline arate si intervalla a quello più selvaggio e geomorfologicamente più interessante delle biancane e dei calanchi. Viene davvero voglia di nuotare in queste colline incorniciate dalle sculture di Staccioli: aride, spoglie, con qualche gregge di pecore che le attraversa e solitari alberi che fanno da vedetta. Faremo una discesa rilassante e giunti sulla Sarzanese ricominceremo a risalire verso Montecatini Val di Cecina; sulla salita, tra boschi ed antichi selciati, querce monumentali e antiche fonti toccheremo con mano la meravigliosa roccia con cui è costruito il borgo intero di Montecatini Val di Cecina, la selagite, una rarità geologica di cui vi racconterò.
Note tecniche: percorso medio facile, 20km, dislivello di circa 600m
Equipaggiamento: Pranzo al sacco, acqua almeno 1 litro e mezzo; bastoncini e macchina fotografica facoltativi, equipaggiamento a strati, scarpe da trekking consigliate
Ritrovo a Casino di Terra alle 8.15, ci spostiamo in auto a Volterra dove lasceremo l’auto
Bus di rientro da Montecatini Val di Cecina a Volterra alle 16.52, saremo a Volterra alle 17.15.

Info e prenotazioni entro venerdì 20 ottobre alle 12.00 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

 

Costo: 17 euro


Giovedì 19 ottobre tutto il giorno: sulle orme di Dante tra Santa Maria al Giudice e San Giuliano Terme

I Monti Pisani sono un antichissimo e affascinate complesso montuoso che si erge come una barriera andando a chiudere la pianura pisana e consentendo di assaporare il sapore della montagna anche stando vicinissimi al mare.

Dal paese di San Giuliano saliremo per un panoramico sentiero fino alla Villa Bosniasky, detta anche Belvedere per la splendida vista di cui si gode dallo sperone su cui è stata costruita: da Piazza dei Miracoli al mare e le isole; dopo aver curiosato intorno agli edifici, con una comoda sterrata proseguiamo contornando e salendo sul monte Castellare, sulla cui sommità si trovano i resti di un antico insediamento etrusco e poi medievale.

Proseguendo per un sentiero nella macchia mediterranea che ha recentemente subito un incendio e poi per le creste sassose raggiungeremo il Passo di Dante citato dal poeta nel XXXIII canto dell’Inferno; su questa terrazza pranzeremo prima di riprendere il nostro percorso verso Santa Maria del Giudice e Catro. Risaliamo quindi fino al valico Le Croci, tempo permettendo raggiungeremo l’eremo della Spelonca e rientriamo a San Giuliano passando dall’anfiteatro. Visiteremo il paese e l’impianto termale col suo bellissimo giardino.

A fine percorso, chi lo desidera potrà fermarsi alle terme di San Giuliano http://www.bagnidipisa.com/it/terme-e-spa/day-spa/orari-di-apertura/77-0.html

Note tecniche: medio- facile; Lunghezza 10 km; dislivello: 400 m circa

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking alte; consigliati i bastoncini da trekking; portare uno zaino con pranzo al sacco, acqua. Abbigliamento a strati.

Ritrovo davanti alla stazione ferroviaria di San Giuliano Terme https://goo.gl/maps/F25ZAxHAzry alle 9.30 (si raccomanda puntualità); conclusione per le 16.00; per coloro che partono dalla zona di Cecina possibile ritrovo al bar la Dolce Vita alle 8.15

Per informazioni e prenotazioni entro mercoledì 18 ottobre alle 12.00

Maria Consiglio: guida ambientale 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 12 euro


Martedì 17 ottobre: Nei boschi di Berignone tra i colori autunnali

 

Autunno, autunno! Vogliamo vedere i colori di questa splendida stagione e godere del freschetto che la caratterizza e magari anche bagnarci un po' con un improvviso acquazzone. Tutto questo lo andremo a ricercare in uno dei posti della Val di Cecina che più si prestano per vedere il cambiamento dei colori per la presenza di boschi maturi d caducifoglie, corsi d’acqua, rocce affioranti, muschi e magari funghi variopinti.

Andiamo a camminare per strade e sentieri: Pian degli Zoccoli, Monte Soldano, Botro delle Pilelle   

Sarà un anello di lunghezza imprecisata immersi nei boschi della parte orientale delle riserve tra alti alberi di cerri e roverelle, tunnel di vegetazione che ci conducono nel cuore di questa area protetta.

Foto dell’evento a questo link: https://www.odiapiedi.com/galleria/val-di-cecina/mazzolla-berignone-tatti-ottobre-2018/

Note tecniche: percorso medio facile tra i 10 e i 12 km

Ritrovo a Casino di Terra nel piazzale antistante il bar ristorante Big Roof alle 8.00 oppure all’incorcio per Mazzolla alle 8.30, da qui ancora un breve tratto in auto per arrivare al punto di inizio del percorso; conclusione prevista per le 13-13.30

Equipaggiamento: acqua per l’intero percorso, una merenda, scarpe da trekking obbligatorie, abbigliamento a strati, bastoncini telescopici consigliati.

Info e prenotazioni entro lunedì 16 ottobre alle ore 13.00;

 

Costo: 12 euro 


Domenica 15 ottobre: Tra le colline di Lajatico e Terricciola

 

Un bel sentire quello che si percepisce camminando per le colline tra Lajatico e Terricciola. Strade, stradine e sentieri da percorrere per godersi il paesaggio dalle belle linee delle colline arate e poi energizzarsi un po' camminando nelle colline vignate di Terricciola, un comprensorio che ha un’importante accezione vinicola, un piacere per gli occhi e per lo spirito e magari anche per il palato!  Ritrovo: per chi viene dalla Val di Cecina a Casino di Terra alle 8.45, oppure a La Sterza parcheggio da Pasquino alle 9.00, conclusione per le 16 circa

Note tecniche: Percorso medio facile con saliscendi per le vallate, per lo più su strade sterrate, brevi tratti su asfalto e sentieri nella macchia; circa 20 km, dislivello graduale di circa 300m.

Equipaggiamento: scarpe da trekking, abbigliamento a strati, acqua, pranzo al sacco, scarpe di ricambio

Info e prenotazioni entro le ore 12 di sabato 14 ottobre: Maria 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo escursione 17 euro


14 ottobre: Un giorno all’Elba tra Cavo e Rio Marina passando dal Monte Grosso e Le Panche

 

Mi sono mancate le isole ed ho pensato che fare un’escursione di una giornata nel mese di ottobre poteva essere una buona idea, considerando la bellezza dell’Elba in bassa stagione. In parte faremo una tappa del GTE (grande traversata elbana),

Dal paese di Cavo saliamo gradualmente con una prima sosta al mausoleo Tonietti un’inaspettata opera funeraria in stile liberty realizzata dall’architetto Coppedè  per proseguire fino al monte Grosso sul quale fu costruito nella Seconda Guerra Mondiale una stazione semaforica, adibita adesso a civile abitazione.
Qui siamo già abbastanza alti da goderci viste appaganti su Cavo, il canale di Pombino, gli isolotti di Palmaiola e Cerboli e la costa continentale, oltre che il Monte Capanne e la cala di Portoferraio. Il percorso prosegue nella macchia mediterranea bassa e profumata, ogni tanto rientra nei boschi di leccio ma lascia tempo e spazio, durante la salita a godersi il panorama. Si passa da Monte Strega (426 m) e Monte Capannello (405 m) fino ad arrivare a Le Panche (326 m) da dove raggiungeremo rapidamente il paese di Rio nell’Elba e a seguire Rio Marina per imbarcarci.

 

Ritrovo alle ore 7.10 a Cecina alla Dolce Vita oppure a Piombino alla biglietteria del terminal alle 8.20;

Aliscafo da Piombino per Cavo alle ore 8.40 arrivo alle 8.55 € 15,62

Nave di ritorno da Rio Marina a Piombino alle 16.35, arrivo alle 17.20  € 11,73

Percorso mediamente impegnativo per dislivello e tipologia di fondo del sentiero; 15 km – dislivello +600/-400mt.

Equipaggiarsi con scarpe da trekking alte, pranzo al sacco, acqua abbondante, non la troveremo fino a Rio nell’Elba, cappello e crema solare e, consiglio di portare una maglietta di ricambio e bastoncini telescopici;

Per info e prenotazioni entro le ore 12 di giovedì 12 ottobre

Maria Consiglio guida 3492303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo: 20 euro, minimo 6 persone


Venerdì 13 ottobre: Tra Riparbella e Castellina Marittima, saliscendi nel bosco e viste mare

 

Un'escursione dove non mancherà il bosco, la campagna e le viste panoramiche sulla costa. Partendo da Riparbella ci inoltreremo in quella che era la vallata dei mulini per poi risalire verso il poggio di Nocola, ci spingeremo verso Castellina sempre rimanendo sul crinale per poi tornare in paese con percorsi diversi dall’andata. Il percorso si farà in un giorno di chiusura della caccia.

Note tecniche: Percorso medio facile 13 km350m di dislivello

Ritrovo: Riparbella presso il cimitero alle ore 8.45

Per info e prenotazioni entro giovedì 12 ottobre alle 12.00

Maria: 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it;

 

Costo 12 euro 


Martedì 10 ottobre: Tra Montecastelli, Le Buche fiorentine ed il Pavone

 

Montecastelli Pisano è un piccolo borgo di case che si sviluppano concentricamente intorno alla Rocca dei Pannocchieschi che risale al XII secolo; da qui si dominano le valli del Cecina e del Pavone. Dal paese, raggiungeremo la miniera di rame sulle rive del selvaggio Pavone, , con un sentiero diverso ritorneremo a Montecastelli per portarci cin un altro anello alle buche fiorentine e alla parete di calcare molto suggestiva nei pressi del podere delle Colombaie.

Note tecniche: percorso di media difficoltà, 12 km con 500m di dislivello; su sentiero e strade sterrate, brevi tratti di asfalto.
Equipaggiamento: merenda, acqua per la mattinata, abbigliamento a strati, scarponi da trekking obbligatori (nessuno parteciperà senza le calzature adatte); bastoncini telescopici consigliati.
Ritrovo: a Montecastelli Pisano alle 9.00. Possibilità di ritrovo a Casino di Terra per le 8.10; conclusione per le 13.00 circa
Info e Prenotazione entro Lunedì 9 ottobre alle 12.00: Maria 349 2303093 e
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

Costo 12 euro


Venerdì 29 settembre mattina: Il Masso delle Fanciulle sul fiume Cecina, il podere Casinieri ed il castello dei Vescovi

È un bel periodo per scoprire la riserva di Berignone e soprattutto gironzolare intorno al Masso delle Fanciulle e al Masso degli Specchi che ora hanno ritrovato la loro calma e silenziosa quiete e rievocano in noi la leggenda del Masso.

La vallata del Cecina in questo tratto è davvero selvaggia e di inaspettata bellezza. Guaderemo il fiume Cecina subito all’inizio del percorso per poi ritrovarlo e costeggiarlo su un sentiero tra le rocce e i resti di un gorile fino al Masso degli Specchi.

Il Masso degli Specchi è una strozzatura della Valle, limitata sui lati da due faraglioni di roccia che creano un laghetto profondo e ampio, un luogo incantato, una piscina naturale dove ci fermeremo per un po’.

Da qui torneremo indietro per un breve tratto e prenderemo un sentiero che in graduale salita arriva al podere Casinieri, luogo di memorie partigiane; bella vista sulla vallata del Cecina prima di scendere sul versante opposto, la vecchia Via Maremmana che ci conduce al Castello dei Vescovi. Il Castello non visitabile, dall’alto di uno sperone di roccia ofiolitica, dove si erge strategicamente vigila sulle valli sottostanti, alla confluenza dei torrenti Sellate e Botro al Rio.  Dal Castello rientro comodissimo fino alle auto passando dal Capannone e altre vie alternative (tutto in piano).

Note tecniche: lunghezza 12 km, dislivello 300m, percorso medio facile, rientro previsto per le 13.00 circa alle auto

Equipaggiamento: scarpe da trekking, pranzo al sacco, acqua, macchina fotografica, cappello. Non credo ci siano le condizioni climatiche per bagnarsi ma se qualcuno vuole osare porti pure l’equipaggiamento che crede.
Ritrovo alle 8,30 a Saline di Volterra nel parcheggio nei pressi della ferrovia (giunti a Saline seguire le indicazioni per Pomarance e subito sulla sinistra c’è un ampio parcheggio) da dove proseguiremo ancora in auto per circa 20 minuti fino al punto di inizio del percorso (Mulino di Berignone).

Costo: 12 € adulti, bambini sotto i 12 anni gratuito

Per INFORMAZIONI e prenotazioni entro le ore 18 di giovedì 28 settembre:

Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

 


Mercoledì 27 settembre: Tra pievi e vigne nel territorio di Montespertoli

 

Gigliola, Lombricaia, Montalbino, Barberinuzzo, Trecento, San Martino a Maiano, Pieve di San Piero in Mercato, Lucardo

Tutto è nato dalla inaspettata scoperta ad un incrocio della Pieve di San Piero in Mercato che, sebbene parecchio rimaneggiata, è sorprendente. E’ una delle chiese più antiche della Val d’Elsa

Il percorso attraversa colline vignate e borghi bellissimi, ci sono frequenti cambi di dislivello e panorami sempre ampi sul territorio circostante.

Ad inizio o fine percorso visiteremo anche Lucardo che faceva parte insieme alla pieve di San Piero in Mercato dei due nuclei originari della città di Montespertoli.

Note tecniche: 17 km, 500m di dislivello; percorso facile, prevalentemente su strade asfaltate e sterrate; conclusione max per le 15.30

Equipaggiamento: scarpe da trekking, meglio se basse o leggere, pranzo al sacco, acqua, cappello.
Ritrovo a Casino di Terra alle 8.30 per altri punti di ritrovo sentiamoci

Costo: 17 € adulti, bambini sotto i 12 anni gratuito

 

Per INFORMAZIONI e prenotazioni entro le ore 18 di martedì 26 settembre, minimo 6 persone: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it


Domenica 24 settembre pomeriggio: Da Quercianella verso le Buche dei Banditi

 

Percorso prevalentemente nel bosco che ci consente di raggiungere la zona di Quarata e risalendo il botro omonimo di arrivare alle buche o grotte dei Partigiani che operarono nel territorio collinare. Da qui si chiude l’anello scendendo verso la curva Nuvolari e con strade diverse nel bosco si torna al punto di partenza. A fine percorso è possibile fare un bagno in mare

Note tecniche: percorso medio facile, in buona parte ombreggiato, alcuni tratti con terreno sconnesso; circa 9 km, dislivello 300m

Ritrovo nel parcheggio antistante la sede della Pro Loco di Quercianella Via del Littorale, 298 alle ore 15.30, rientro alle ore 19.00 circca; se non si trova parcheggio li eventualmente nelle strade nei dintorni.

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking, bastoncini telescopici facoltativi. Portare l’acqua almeno un litro e mezzo ed una merenda ed occorrente per bagno in mare.

Info e prenotazioni entro le ore 12.00 di sabato 23 settembre
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

 

Costo: 12 euro


Sabato 23 settembre: Il Monte Sagro e il Monte Borla da Campocecina

Una bella escursione con partenza dal parcheggio Piazzale dell’Acquasparta nei pressi del rifugio Carrara. Proseguiamo per la Chiesetta di Campocecina e dopo poco arriviamo ai Prati di Campocecina che spaziano immensamente belli. Ci dirigiamo in salita nel bosco e arriviamo alla Foce di Pianza (se qualcuno volesse abbreviare il percorso potrebbe lasciare l’auto qui) da dove si apre un altro splendido panorama sulla costa. Iniziamo la salita che è abbastanza lunga e ripida. Finalmente arriviamo sulla cima del Sagro, uno spettacolo incredibile. Scendiamo facendo un percorso diverso dall’andata, con una discesa meno impegnativa della salita.

 

Note tecniche: percorso di media difficoltà, 11,5 km, 700m di dislivello. Consigliato a chi ha già un po' di allenamento a camminare su terreno roccioso non sempre stabile; la discesa può risultare un po' impegnativa, così come alcuni passaggi; per la discesa soprattutto si consigliano i bastoncini da trekking.

Equipaggiamento: scarpe da trekking alte obbligatorie, portare un kway, una felpa, cappello e crema solare, acqua abbondante per l’intero percorso, pranzo al sacco; bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi.

Ritrovo alle ore 7.00 a Cecina al bar La Dolce Vita oppure direttamente al parcheggio del Rifugio Carrara alle 8.50 (per ulteriori punti di ritrovo, contattarmi in privato)

Informazioni e prenotazioni entro venerdì 22 settembre alle 12.00: Maria mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

 

Costo 17 euro, gratuito sotto i 12 anni.


Giovedì 21 settembre: La sorprendente Isola di Palmaria e Portovenere

 

Il sentiero a Palmaria ha inizio dalla spiaggia del Terrizzo da dove si intraprende un sentiero in salita che conduce nel punto più alto dell’isola con vista strepitosa sul promontorio del’Arpaia e la chiesetta di Portovenere. Da qui cammineremo in semi piano verso il CEA e il forte Cavour. Un sentiero in discesa con vista sull’isola di Tino ci porta fino ad un’ex cava di marmo Portoro dove nidificano i gabbiani reali. Il percorso offre scorci panoramici di notevole bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle falesie, regno incontrastato del fiordaliso di Porto Venere, specie esclusiva dell’Area Protetta. Giunti di nuovo sulla spiaggia potremo riposarci prima di riprendere il cammino che con continui saliscendi ci riporterà al punto di partenza. All’inizio o alla fine della giornata visiteremo anche Portovenere

Note tecniche: percorso di media difficoltà, in alcuni tratti gradini e terreno con roccette, potremo tenerci a delle corde messe per agevolare il passaggio. Dislivello complessivo 200m, lunghezza 8-10 km

Ritrovo a Cecina alle 7.10, un’ora e mezzo di viaggio per La Spezia

Devo decidere se lasciare l’auto a La Spezia o arrivare a Porto Venere ed usare poi il bus navetta per il borgo. Poiché dal 17 settembre siamo in bassa stagione, non ci sono più i battelli che fanno La Spezia- Palmaria, per cui arriveremo a Portovenere e da lì ci imbarcheremo per l’isola.

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking alte, bastoncini telescopici facoltativi. Portare l’acqua almeno un litro e mezzo, merenda e pranzo al sacco. Troveremo un bar sull’isola. Costume da bagno e asciugamano facoltativi ma consigliati, cappello e crema solare. Al momento della pausa pranzo-bagno saremo in una zona ombreggiata pertanto favorevole anche per coloro che non desiderano tuffarsi.

Info e prenotazioni (ATTENZIONE, TEMPISTICA DI PRENOTAZIONE DA RISPETTARE) entro le ore 12 di martedì 19 settembre MINIMO 8 PERSONE mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

 

Costo: 17 euro escursione + costi viaggio in auto, bus navetta e barca per Palmaria + eventuale parcheggio.


Domenica 17 settembre: Tra storia e memoria nella Montagnola senese: Monte Maggio, Fungaia, Colle Ciupi, Santa Colomba

Quando si entra nella Montagnola senese si viene sopraffatti da una grande quantità di cose da poter visitare. La Montagnola senese è un’area collinare che si estende tra i comuni di Casole d’Elsa, Monteriggioni, Siena e Sovicille. Naturalisticamente la Montagnola è una zona interessantissima: colline calcaree, forme geomorfologiche di origine carsica sia superficiali che sotterranee come doline, polije e grotte (circa 70) per lo più sviluppate in profondità ammantate di boschi di castagni e sclerofille sempreverdi, che nascondono tesori marmorei di ogni colore bianchi, grigi e gialli cavati da secoli ed usati come pietre ornamentali per decorare gli edifici monumentali storici in area senese. E’ inoltre un concentrato di castelli, pievi, eremi e altre bellezze architettoniche che nessuno immaginerebbe di incontrare.

Sul percorso caratterizzato da doline anche di grosse dimensioni oltre a raggiungere  la sommità del Monte Maggio, il rilievo principale della Montagnola dove si nasconde il rudere circolare del Castellare, troveremo vecchie case coloniche abbandonate, muretti a secco e piazzole carbonaie, tutte tracce di un'antica conduzione del territorio attualmente scomparsa e poi il borgo medievale di Santa Colomba con la grandiosa villa rinascimentale della fine del XV secolo fatta costruire da Alessandro Petrucci
Colle Ciupi villaggio di origini medievali, oggi  piccolo agglomerato rurale con case contadine recentemente recuperate. Al centro si conserva ancora la chiesa romanica di S. Lorenzo preziosa per la presenza di un ciclo di affreschi risalente in gran parte ai primi anni del Trecento e assegnato alla scuola di Duccio di Buoninsegna e Fungaia altro delizioso borgo medievale.
Note tecniche: percorso di media difficoltà, 20 km 570 m di dislivello; su strade sterrate e sentieri

Equipaggiamento: merenda, pranzo al sacco, acqua almeno un litro e mezzo, pantaloni meglio se lunghi, scarponi da trekking, bastoncini telescopici e macchina fotografica consigliati. Il percorso si sviluppa in buona parte all’ombra, nel bosco, il terreno è in parte sconnesso e in parte lineare

Ritrovo: Casino di Terra alle 8.00 oppure alle 9.10 nel punto di inizio del percorso presso Monteriggioni, coordinate fornite al momento della prenotazione.

Info e Prenotazione entro sabato 16 settembre alle 18.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

 

 

Costo: 17 euro


Sabato 9 settembre: Lago Santo lago Baccio Monte Rondinaio, Lago Torbido, Lago Turchino

Il Monte Rondinaio si trova tra il Monte Giovo, a nord-ovest, e l’Alpe Tre Potenze, ad est, al confine tra Toscana e Emilia-Romagna, tra le provincie di Modena e di Lucca. Il Monte Rondinaio (1.964 metri è la terza vetta più alta della Toscana ed uno stupendo punto panoramico. Sul percorso troveremo i celebri quattro laghi situati ai piedi del massiccio Giovo-Rondinaio: Santo sovrastato dal Monte Giovo ed è il più grande lago naturale di origine glaciale dell’Appennino modenese, si trova ad un’altitudine di 1.501 metri, Baccio, uno dei laghi più belli dell’Appennino, Turchino una piccola gemma incastonata tra le rocce e i prati e Torbido un lago effimero.

Questo itinerario comincia dal Lago Santo Modenese. Il sentiero in leggera salita si immerge in un bosco di faggi e in circa 20 minuti si arriva al Lago Baccio, un lago di origine glaciale dominato dalle sagome imponenti dei primi contrafforti del Monte Giovo. Dopo il lago finisce il bosco e ci inoltriamo nella macchia bassa tipica dei paesaggi appenninici a questa quota. Inizia la salita che ci porta al passo da dove si riescono a scorgere i laghi da cui passeremo al ritorno Torbido e Turchino. Saliamo per l’ultimo tratto fino alla croce del Monte Rondinaio, ci troviamo a 1.964 metri d’altezza, lungo il confine tra la Toscana e l’Emilia-Romagna.  Da qui si hanno splendide vedute sul crinale appenninico, il Monte Cimone, le Alpi Apuane, la Garfagnana, il Monte Pisano e il mare.  Le vette dell’Altaretto, della Grotta Rosa e del Monte Giovo si stagliano a sinistra del Rondinaio.

Note tecniche: percorso di media difficoltà in buona parte ombreggiato, in parte su terreno roccioso di montagna; il tratto in cresta potrebbe essere ventoso; circa 9,5 km, dislivello 540m

Ritrovo parcheggio Lago Santo alle 10.00 oppure a Cecina al bar Dolce Vita alle 7.00, per altri punti di ritrovo sentiamoci

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking, preferibilemente alte, bastoncini telescopici utili, portare una felpa e un giacchettino impermeabile. Portare l’acqua almeno un litro e mezzo, pranzo al sacco.

Info e prenotazioni entro le ore 12.00 di venerdì 8 settembre
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

Costo: 17 euro

 

 


Mercoledì 6 settembre mattina: Da Quercianella verso le Buche dei Banditi

 

Percorso prevalentemente nel bosco che ci consente di raggiungere la zona di Quarata e risalendo il botro omonimo di arrivare alle buche o grotte dei Partigiani che operarono nel territorio collinare. Da qui si chiude l’anello scendendo verso la curva Nuvolari e con strade diverse nel bosco si torna al punto di partenza. A fine percorso è possibile fare un bagno in mare

Note tecniche: percorso medio facile, in buona parte ombreggiato, alcuni tratti con terreno sconnesso; circa 9 km, dislivello 300m

Ritrovo nel parcheggio antistante la sede della Pro Loco di Quercianella Via del Littorale, 298 alle ore 8.45, rientro alle ore 12.30; se non si trova parcheggio li eventualmente nelle strade nei dintorni.

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking, bastoncini telescopici facoltativi. Portare l’acqua almeno un litro e mezzo ed una merenda

Info e prenotazioni entro le ore 12.00 di martedì 5 settembre
mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

 

Costo: 12 euro


Sabato 1 luglio: Escursione al Libro Aperto dall’Abetone

 

Il Libro Aperto è un gruppo montuoso formato da due cime, così chiamato perchè visto dalla valle della Lima (versante toscano) sembra un grosso libro aperto adagiato su un leggìo. Le due cime sono monte Rotondo, la più alta (1937 mt.), e monte Belvedere (1896 mt.).
La prima parte del percorso è una piacevole passeggiata all’interno della splendida abetaia, si raggiunge velocemente la cima boscosa di monte Maiori (1560 mt.) e si ridiscende ad un valico noto come "foce della Verginetta" dove c'è anche un rifugio. Da qui si comincia a salire seguendo il confine tra il Granducato di Toscana e il Ducato di Modena
Dalla Foce della Verginetta si comincia a salire tra campi di mirtilli e con una visuale amplissima su tutto il crinale appenninico e sulle valli dei versanti modenese, bolognese e pistoiese.

Si rientra da un percorso diverso e più rapido rispetto all’andata.
Note tecniche: percorso di media difficoltà, 11,5 km, 700m di dislivello, 5 ore di cammino effettivo; Consigliato a chi ha già un po' di allenamento, la discesa può risultare un po' impegnativa, così come alcuni passaggi su crinale o brevi sentieri rocciosi; per la discesa soprattutto si consigliano i bastoncini da trekking.

Equipaggiamento: scarpe da trekking obbligatorie, portare un kway o una mantella, una felpa, cappello e crema solare, acqua abbondante per l’intero percorso, pranzo al sacco; bastoncini telescopici e macchina fotografica facoltativi.

Ritrovo alle ore 7.30 a Cecina al bar La Dolce Vita oppure direttamente in Piazza delle Piramidi all’Abetone alle ore 9.30 (per ulteriori punti di ritrovo, contattarmi in privato)

Informazioni e prenotazioni entro venerdì 30 giugno alle 12.00: Maria mariaodiliaconsiglio@yahoo.it e 3492303093

Costo 17 euro, gratuito sotto i 12 anni.


Domenica 25 tutto il giorno: Pruno Cardoso Vergemoli e la cascata dell’Acquapendente

 

Il percorso parte da Cardoso, il paese che è stato riscostruito dopo l’alluvione, circondato dalle montagne e con sorprendente vista sul Forato e raggiungeremo Pruno, borgo incantevole dove il tempo sembra essersi fermato. Passeggiare per le sue viuzze strette è come entrare in un’altra dimensione. Appena la visuale si apre un attimo, le montagne appaiono in tutta la loro maestosità, regalando un panorama mozzafiato. La pieve romanica è del XIII secolo, mentre la torre campanaria, che è alta 22 metri, custodisce tre campane, tutte fuse da Bimbi di Fontanaluccia nel luglio 1887, che fino a poco tempo fa venivano suonate manualmente. Da qui si prosegue per la cascata dell’Acquapendente in un fitto bosco di castagni, i percorso ad anello per la cascata è di circa un’ora andata e ritorno. La vista della cascata sia dal basso che dall’alto è molto suggestiva specialmente se nei giorni precedenti la nostra visita fosse piovuto abbondantemente. . Ritornati indietro ci dirigiamo verso Volegno e raggiunto nuovamente Pruno passeremo da una ex strada di cava per tornare a Cardoso

Note tecniche: Percorso medio-facile di una decina di km, 600m di dislivello; è richiesta attenzione per terreno scivoloso nei tratti lungo il torrente per raggiungere la cascata.

Ritrovo Cecina Bar Dolce Vita alle 8.00 oppure a Cardoso, circa 1 ora e 45 di viaggio

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking o scarpe con suola scolpita; merenda, pranzo al sacco, acqua; valutare se portare indumenti aggiuntivi in base alla stagione; bastoncini telescopici.

Per info e prenotazioni: prenotazione entro le ore 18.00 di venerdì 23 giugno Maria 349 2303093; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo 17 euro


Domenica 21 maggio: Chianti di primavera tra Cacchiano, Tornano, San Sano, Ama

 

Un itinerario ricchissimo, straripante di bellezze. Da Monti in Chianti partiamo per un percorso che evidenzia le peculiarità storiche e naturali del Chianti. Seguendo strade poderali che lambiscono poderi, ville e vigneti tocchiamo la fattoria del Castello Cacchiano, la Rocca di Tornano, un antico mastio quadrangolare dell’anno mille, con scorci magnifici fino a Siena; ed ancora San Sano, un piccolo agglomerato che in passato era probabilmente fortificato all’interno di un mastio, oggi uno dei borghi meglio conservati della regione con le sue costruzioni in pietra, il castello di Monteluco con la sua imponente struttura, il castello di Ama. Intorno al Castello vi sono le colline e le valli più belle di tutto il Chianti, coltivate a meraviglia con terreni fertili a grani, ulivi e vite.

Foto dell’evento a questo link: https://www.odiapiedi.com/galleria/chianti/cacchiano-tornano-lecchi-passignano-greve-ottobre-2019/

Note tecniche: percorso medio facile 19 km, 570m di dislivello

Ritrovo a Monti in Chianti alle 9.30, oppure a Casino di Terra alle 7.45. Faremo un breve spostamento di auto a fine percorso.

Equipaggiamento: acqua, una merenda, pranzo al sacco, scarpe da trekking anche basse, cappello; macchina fotografica e bastoncini telescopici facoltativi.

Info e prenotazioni entro venerdì 19 maggio alle 12.00 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; 3492303093

Costo: 17 euro, minimo 6 partecipanti

 




Venerdì 28 aprile tutto il giorno: Vicopisano Rocca della Verruca e le orchidee

 

Da Vicopisano Dal Colle della Via Crucis, dove si trova l’omonima chiesa ci incamminiamo verso il monte Castellare. Una spettacolare salita tra tipici rustici toscani in pietra, muretti a secco, prati e uliveti. Da qui si gode una immensa vista sulla pianura sottostante, solcata dall'Arno; proseguiamo per Campo dei Lupi e con una salita un po’ ripida arriviamo all’antico monastero di San Michele nei pressi della cima del Monte Verruca, poche centinaia di metri prima dello sperone roccioso sul quale sorge la Rocca. I resti del monastero oggi visibili risalgono al complesso Benedettino fondato dal marchese Ugo di Tuscai alla fine del X° secolo.
Oggi il sito è oggetto di scavi archeologici, sono visibili le fondamenta e i muri perimetrali di diversi edifici, della chiesa è ancora parzialmente intatta la bella abside romanica.
Dopo un breve ristoro ci incamminiamo per il ritorno seguendo l’ampio crinale Col di Cincia; incontriamo la Torre, l’antico frantoio ad ingranaggi di legno e la Chiesa romanica di San Iacopo in Lupeta incastonata tra gli olivi.

Speriamo di riuscire a trovare molte delle specie di orchidee che caratterizzano i Monti Pisani

Note tecniche: Percorso di media difficoltà, alcuni tratti del percorso possono essere più faticosi per la pendenza e il fondo sassoso ma in buona parte è su agevole sterrato; 17 km, 600m di dislivello

Ritrovo Cecina Bar Dolce Vita alle 8.00, oppure a Vico Pisano alle 9.00 https://goo.gl/maps/15kqpPtWkw9m7xYEA parcheggio presso via Veneto

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking o scarpe con suola scolpita; merenda, pranzo al sacco e acqua per l’intero percorso; valutare se portare indumenti aggiuntivi in base alla stagione; bastoncini telescopici, macchina fotografica

Prenotazione obbligatoria entro le ore 12.00 di giovedì 27 aprile Maria 349 2303093; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo 17 euro


Giovedì 27 aprile mattina: Gerfalco e le fioriture della viola etrusca

 

Un percorso trekking per apprezzare gli aspetti geologici e botanici della Riserva Naturale Cornate Fosini. Dal piccolo paese di Gerfalco (774 m), passando all’andata dalla cava di Rosso ammonitico raggiungeremo la vetta delle Cornate, la cima più alta (1060 m) delle Colline Metallifere.

La salita verso le Cornate presenta a tratti un sentiero piuttosto ripido. Il percorso attraversa un ambiente submontano con abeti e castagni per poi svilupparsi prevalentemente su creste rocciose con una connotazione montana del paesaggio e delle magnifiche, anche rare fioriture come quella della viola etrusca. Arrivati in vetta il panorama è (si spera) magnifico spaziando da Massa Marittima alla costa tirrenica con Follonica, e nelle giornate più limpide dall'Isola d'Elba all'Argentario con tutte le isole dell'Arcipelago. A N/E invece si arriva a vedere Siena e i monti del Chianti. Pranzo presso il Casale Torricella, rientro alle auto in circa 15 minuti.

Note tecniche: 8 km, 350m di dislivello rispettivamente in salita e discesa.

Percorso di media difficoltà;

Indossare scarpe da trekking alte, vestirsi a strati e non sottovalutare che siamo a 1000m e il meteo potrebbe cambiare repentinamente, quindi qualcosa per coprirsi può fare comodo; acqua, merenda, macchina fotografica; i bastoncini da trekking possono far comodo in alcuni tratti.­­­­­­

Ritrovo: a Gerfalco davanti all’albergo ristorante all’ingresso del paese, Motosega https://goo.gl/maps/ujPxTTtoKDB2 alle ore 9.30; oppure a Casino di terra alle 8.00; il percorso in auto dalla parte interna è decisamente più breve ma abbastanza movimentato rispetto a quello lungo costa che poi sale da Massa Marittima, valutate voi quale strada preferite percorrere.

Per info e prenotazioni entro martedì 25 aprile alle 16.00, Maria 349 2303093, mariaodiliaconsiglio@yahoo.it;

Costo 12 euro servizio guida; minimo 8 partecipanti


Giovedì 20 aprile: Anello Montecatini Val di Cecina Orciatico nuovo

 

Un bell’anello con tanto bosco, mulini di acqua e di vento, una campagna punteggiata di bei poderi e panorami amplissimi.

Questo itinerario fatto nel mese di aprile sarà appagante anche per la grande varietà di fioriture che troveremo.

Non è la prima volta che percorro questi sentieri ed è sempre interessante la varietà di ambienti attraversati e la sensazione di essere in un ambiente piuttosto integro e poco frequentato.

Equipaggiamento: indossare scarpe da trekking, merenda, acqua, pranzo al sacco, bastoncini da trekking consigliati

Note tecniche: percorso di media difficoltà, circa 20 km, dislivello+ 550m

Ritrovo: a Montecatini Val di Cecina in paese, per togliere un paio di km di strada asfaltata porteremo un’auto un po' più avanti sulla strada

Info e prenotazioni entro mercoledì 19 aprile alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it;

Costo 17 euro.


Martedì 18 aprile mattina: Nella riserva di Monterufoli a caccia di orchidee

 

Percorso nella riserva Naturale di Monterufoli, un ambiente naturale selvaggio ed incontaminato di grande suggestione. Il percorso si snoda in parte sul tracciato della vecchia ferrovia di lignite di cui rimangono come spettacolare testimonianza i ponti ottocenteschi sul torrente Ritasso. Non mancano le fioriture sia delle piante serpentinicole tra cui le orchidee che della relittuale pianta lianosa, la periploca graeca.

Note tecniche: percorso di 8km medio facile, alcuni passaggi nei corsi d’acqua fattibili ed alcuni brevi tratti su terreno un po' sconnesso e scivoloso;

Equipaggiamento: Si raccomandano scarpe da trekking alte, acqua, uno snack

Ritrovo a Casino di Terra davanti al Big Roof alle ore 8.45, spostamento in auto all'inizio del percorso, rientro previsto per le 12.30 circa

Info e prenotazioni Maria 349 2303093 mariaodiliaconsiglio@yahoo.it entro lunedì 17 aprile

Costo € 12,00


15 aprile tutto il giorno: Da Colle Val dìElsa a Volterra

 

Una bella scarpinata, appagante e senza particolari difficoltà che da Campiglia dei Foci, nei pressi di Colle Val d’Elsa ci consente di raggiungere Volterra. Raggiungeremo il punto di partenza del percorso in bus.

Passeremo da alcune località e piccoli borghi ricchi di fascino e di storia, solo per citarne alcuni: Picchena, Pignano, la Villa del Palagione. Il percorso non ha davvero bisogno di commenti descrittivi, è splendido in tutte le stagioni.

Ritrovo a Casino di Terra per chi viene dalla Bassa val di Cecina alle 7.15, oppure ritrovo a Volterra, parcheggio nei pressi dell'ospedale. Bus per Campiglia dei Foci (direzione Colle Val d’Elsa ) alle 8.03. I biglietti per tutti li prendo io la mattina; conclusione prevista per le 17.30 circa.

Difficoltà: percorso di media difficoltà, 26 km e 800m di dislivello positivo, 700m negativo; prevalentemente su strade sterrate e alcuni tratti di asfalto su strade secondarie. Importante è avere un po' di allenamento nelle gambe ma fattibile.

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking leggere; merenda e pranzo al sacco; l’acqua la troveremo sul percorso, almeno nella prima parte; valutare se portare indumenti aggiuntivi in base alla stagione; consiglio di portare un k-way, bastoncini telescopici facoltativi

Per info e prenotazioni: entro le ore 12.00 di venerdì 14 aprile; minimo 6 persone. Maria 349 2303093; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; annullare l’escursione dopo il giorno e l’orario indicato, prevede il pagamento dell’intera quota.

Costo 17 euro


Mercoledì 12 aprile mattina: Tra Pomarance e Libbiano

 

Indubbiamente la meravigliosa campagna della Val di Cecina, è un richiamo continuo, in questo momento con i suoi verdi accesi e le sfumature di vari colori è irresistibile e siccome un giro tira l’altro provvederemo a coprire quelle parti del territorio che durante un percorso ci fanno da sfondo e in quello successivo provvediamo ad entrarci dentro. Pertanto, senza tante descrizioni vi dico che andremo a camminare tra Pomarance e Libbiano

Ritrovo a Casino di Terra per chi viene dalla Bassa val di Cecina alle 8.00, per ritrovi diversi ci accordiamo.

Difficoltà: percorso medio facile di circa 12 km, prevalentemente su strade sterrate e alcuni tratti di asfalto

Equipaggiamento: Indossare scarpe da trekking; merenda;

Per info e prenotazioni: entro le ore 12.00 di martedì 11 aprile; minimo 6 persone. Maria 349 2303093; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it; annullare l’escursione dopo il giorno e l’orario indicato, prevede il pagamento dell’intera quota.

Costo 12 euro

30 marzo mattina: un tour geotermico, non solo biancane

E’ da un po' di tempo che non torno con voi nell’area geotermica, mi va di portarvi tra Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo, di visitare il Mubia, il museo delle Biancane, di fermarmi a San Michele alla Formiche e alla cascata della campana. Un itinerario con  spostamenti in auto intermedi

La prima tappa la faremo alle terme del Bagno di San Michele alle Formiche dove è ancora presente una vasca coperta di acqua termale e l’edificio albergo con il bellissimo ponte coperto per il passaggio dei bagnanti; nelle vicinanze anche la bella cascata della Campana.

Ripartiamo in direzione di Monterotondo Marittimo dove faremo un anello di 8 km con un dislivello di circa 290m tra Sasso Pisano e Monterotondo per osservare da vicino le manifestazioni geotermiche naturali come putizze, fumacchi di vapore spontaneo, acqua gorgoliante e le molteplici mineralizzazioni e rocce coloratissime. La vegetazione adattata a condizioni estreme, come la brughiera e le sughere, saranno un'ulteriore fonte di interesse.

Possibilità aggiuntiva a fine percorso di visitare liberamente il Mubia, il geomuseo delle Biancane dove si comprende la geodiversità, si apprende come si sono formati i minerali e le rocce e si capisce perché qui la terra è così calda e bianca. E’ inoltre possibile mangiare al ristorante che c’è c’è a Monterotondo Marittimo.

Io starò con voi fino alle 13.30, poi potrete continuare da soli per la visita del museo e il pranzo

Ritrovo a casino di Terra alle 8.00 o in altri punti sul percorso da concordare.

Equipaggiamento: Indossare tutti scarpe da trekking o scarpe con suola scolpita e resistente perché il terreno è piuttosto sconnesso e in alcuni tratti “caldino”; abbigliamento a cipolla; portare un k-way, qualcosa da cucinare nell'acqua bollente, acqua, macchina fotografica

 Per info e prenotazioni: Maria 349 2303093; mariaodiliaconsiglio@yahoo.it prenotazione entro le ore 14.00 del 28 marzo

Costo 12 euro


Giovedì 23 mattina: Scampagnando tra Montegemoli il Trossa e Micciano (nuovo percorso)

 

Un percorso di scoperta e sperimentazione come piace a me.

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di colline armoniose che chi ha percorso in auto la zona tra Montegemoli e Pomarance si sarà più volte soffermato ad ammirare e fotografare. La presenza di alberi solitari e imponenti in mezzo ai campi è piuttosto frequente e il paesaggio è davvero incantevole.

Proveremo quindi partendo da Montegemoli a scendere giù per le colline fino al Trossa per poi risalire in parte verso Micciano e la sua pieve prima di chiudere l’anello.

 

Note tecniche: percorso di 12-14 km, medio facile su strade sterrate per lo più e tratti di strade asfaltate; il percorso verrà calibrato in base alla percorribilità delle stradine scelte che decideranno la nostra andatura e potranno quindi condizionare il chilometraggio.

Equipaggiamento: merenda, acqua, abbigliamento a strati, scarponi da trekking perché potremmo trovare fango sul percorso. Bastoncini telescopici consigliati.

Ritrovo:  a Montegemoli nei pressi dell’osteria L’ultimo Carbonaio https://goo.gl/maps/Dqv8LqRqRipF5Ver7   alle 8.45, conclusione per le 13.30

Info e Prenotazione entro mercoledì 22 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo: servizio guida 12 euro


Lunedì 20 mattina: Riparbella tra l’area protetta boscosa del Giardino e ampi panorami (nuovo percorso)

 

Con questo percorso andremo a conoscere meglio la zona de “il Giardino” a Riparbella, un’area con boschi cedui, fustaie macchia mediterranea e tanta fauna. Raggiungeremo anche la cascata del “cascatoio”dove si trova anche una sorgente. Speriamo di trovarla con un po' di acqua, in ogni caso il percorso sarà piacevole ed interessante

Note tecniche: percorso medio facile, 13 km e 290m di dislivello  su strade sterrate e sentieri

Equipaggiamento: merenda, acqua, abbigliamento a strati, scarponi da trekking. Bastoncini telescopici e macchina fotografica consigliati.

Ritrovo:  in località il Giardino dove c’è un ampio parcheggio sterrato  https://goo.gl/maps/CvdRmfhNejH4CyUT8 alle ore 8.45

Info e Prenotazione entro domenica 19 marzo alle 12.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo: servizio guida 12 euro


19 marzo tutto il giorno: Escursione nella Montagnola senese: Monte Maggio Fungaia, Colle Ciupi, Santa Colomba, un percorso tra storia e memoria

 

Quando si entra nella Montagnola senese si viene sopraffatti da una grande quantità di cose da poter visitare. La Montagnola senese è un’area collinare che si estende tra i comuni di Casole d’Elsa, Monteriggioni, Siena e Sovicille. Naturalisticamente la Montagnola è una zona interessantissima: colline calcaree, forme geomorfologiche di origine carsica sia superficiali che sotterranee come doline, polije e grotte (circa 70) per lo più sviluppate in profondità ammantate di boschi di castagni e sclerofille sempreverdi, che nascondono tesori marmorei di ogni colore bianchi, grigi e gialli cavati da secoli ed usati come pietre ornamentali per decorare gli edifici monumentali storici in area senese. E’ inoltre un concentrato di castelli, pievi, eremi e altre bellezze architettoniche che nessuno immaginerebbe di incontrare.

 

Sul percorso caratterizzato da doline anche di grosse dimensioni oltre a raggiungere  la sommità del Monte Maggio, il rilievo principale della Montagnola, dove è possibile scoprire il rudere circolare del Castellare e la cappella romanica di Nagli, troveremo vecchie case coloniche abbandonate, muretti a secco e piazzole carbonaie, tutte tracce di un'antica conduzione del territorio attualmente scomparsa e poi il borgo medievale di Santa Colomba  dove si trova la grandiosa villa rinascimentale della fine del XV secolo fatta costruire da Alessandro Petrucci
Colle Ciupi villaggio di origini medievali, oggi  piccolo agglomerato rurale con case contadine recentemente recuperate. Al centro si conserva ancora la chiesa romanica di S. Lorenzo preziosa per la presenza di un ciclo di affreschi risalente in gran parte ai primi anni del Trecento e assegnato alla scuola di Duccio di Buoninsegna.

Fungaia: borgo medievale in fase di ristrutturazione

Note tecniche: percorso di media difficoltà, 20-22 km 570 m di dislivello; su strade sterrate e sentieri

Equipaggiamento: merenda, pranzo al sacco, acqua, abbigliamento a strati, scarponi da trekking. Bastoncini telescopici e macchina fotografica consigliati.


Ritrovo:
 Casino di Terra alle 8.00 oppure alle 9.10 nel punto di inizio del percorso presso Monteriggioni, coordinate fornite al momento della prenotazione.

Info e Prenotazione entro venerdì 17 marzo alle 18.00: Maria 349 2303093 e mariaodiliaconsiglio@yahoo.it

Costo: servizio guida 17 euro


Sabato 18 marzo mattina: Percorso d’incanto nelle colline volterrane intorno a Mazzolla

 

Saremo subito dopo Volterra, nella campagna dagli essenziali grafismi intorno a Mazzolla. Quando si passa in automobile viene voglia di nuotare in quelle colline incorniciate dalla scultura circolare di Staccioli: aride, spoglie, con qualche gregge di pecore che le attraversa e solitari alberi che fanno da vedetta perché in fondo, anche se l'agricoltura tende ormai a semplificare quasi ovunque il paesaggio, l'uomo "artefice" cerca sempre di inserire o preservare qualcosa che interrompe, che attrae, che delimita; l'occhio umano ne ha bisogno.

 

Ritrovo: ore 8.30 a Casino di Terra oppure alle 9.00 all’incrocio per Mazzolla, 5 km dopo Volterra da dove raggiungeremo il punto di inizio del percorso in auto (10 minuti). 

Note tecniche: Percorso facile di 8 km su strade sterrate con piccoli dislivelli.

Equipaggiamento: Scarpe da trekking, una merenda;

Info e prenotazioni: entro le ore 12.00 di venerdì 17 marzo per mail o telefono mariaodiliaconsiglio@yahoo.it 349 2303093;

Costo: 12 euro